Chi siamo


ll Festival della Filosofia in Magna Grecia è un evento formativo e culturale dedicato agli studenti liceali tra i 16 e i 19 anni, pensato per rispondere al bisogno di filosofia come pratica condivisa, e per essere un sostegno all’ insegnamento scolastico tradizionale.

Il progetto educativo FFMG si compone di attività specifiche dedicate alla formazione filosofica, allo sviluppo della consapevolezza e alla formulazione di linguaggi e codici artistici.

Nasce in un luogo simbolo della filosofia occidentale, l’antica Elea, e dal 2012 diventa itinerante proponendo e promuovendo le attività in alcuni dei più suggestivi luoghi simbolo della cultura mediterranea: Ascea, Paestum, Metaponto, Matera, Gallipoli, Lecce, Siracusa, Noto. Dal 2015 approda anche in Grecia nei territori di Atene, Delfi, Corinto, Epidauro.

L’aspetto fortemente innovativo che caratterizza il percorso è la metodologia della ricerca-azione che si esplicita in alcune attività caratteristiche dell’evento:

    • passeggiata filosofico teatrale all’interno di aree di particolare interesse storico-artistico
    • dialoghi filosofici con professori e filosofi del panorama culturale italiano
    • concorsi e laboratori di filosofia pratica (teatro, suono, movimento espressivo, cinema, fotografia, meditazione, radio).

Il Festival offre agli studenti e ai loro docenti accompagnatori un’esperienza culturale ed emozionale di forte impatto. È una magica agorà dove gli adolescenti si confrontano, praticano l’ascolto e rinnovano se stessi. Dove si coltiva la relazione tra docenti e allievi, che insieme creano spazi di fiducia e di riflessione, per incrementare lo sviluppo del pensiero critico.

Ha come protagonisti gli adolescenti, che sperimentano un percorso di conoscenza esperienziale capace di contribuire alla crescita personale, attraverso una metodologia attiva che mette al centro la persona e il suo sentire.

Cosa facciamo


Passeggiate Filosofiche

Le Passeggiate Filosofico – Teatrali rappresentano uno dei momenti più intensi ed amati del Festival. La visita guidata dei luoghi si unisce alla rappresentazione teatrale, grazie alla quale lo studente può “incontrare” filosofi e pensatori. Attraverso questa attività si sperimenta nel concreto la possibilità di coniugare il testo filosofico con il linguaggio teatrale. Essa ci permette di “leggere” il territorio negli aspetti artistici, monumentali, paesaggistici, e archeologici mettendo in gioco diversi codici. Fa emergere inoltre le eccellenze non solo legate alle capacità logiche dei giovani, ma anche alle potenzialità artistiche creative.

Dialoghi filosofici

Nel dialogo Filosofico, pensato e realizzato in una dimensione maieutica, si realizza la didattica filosofica per concetti. L’esperto ( il Filosofo)  apre una discussione riguardo un tema e promuove nei  ragazzi  una partecipazione attiva che li spinge a creare concetti, che nascono da problemi reali vissuti dai singoli per elaborare poi di nuovo un momento filosofico  di astrazione. Tale modalità metodologica ha l’obiettivo di innescare dinamiche di apprendimento per scoperta e creare l’acquisizione di saperi in modo empatico.

Laboratori

Laboratori di Filosofia Pratica sono vere e proprie fucine di idee che mirano allo sviluppo della consapevolezza personale e al confronto attivo tra i partecipanti. Rappresentano una “palestra” in cui il facilitatore conduce i ragazzi ad orientarsi in nuove prospettive attraverso la ricerca e la messa in atto immediata di questo sapere. I diversi laboratori sono proposti in base alle ormai riconosciute intelligenze di Gadner.

Concorsi

Il concorso filosofico multidisciplinare “Anima Filosofia” propone agli studenti di Liceo di tutta Italia la partecipazione ad un percorso di conoscenza filosofia esperienziale attraverso la messa in gioco delle proprie capacità, dei propri talenti e delle proprie conoscenze. Altamente innovativi e accattivanti, pensati per accendere le menti e le passioni, sono declinati in specifici ambiti disciplinari. L’obiettivo è stimolare gli studenti a confrontarsi con temi filosofici utilizzando un linguaggio a loro familiare per esprimere il proprio punto di vista sul tema filosofico proposto.

Visite guidate

La valorizzazione territoriale è un elemento fondamentale del Festival della Filosofia in Magna Grecia, che coniuga nella sua mission la valenza didattica e la rivalutazione in periodi di bassa stagione di luoghi d’interesse storico-archeologico, simbolo della cultura mediterranea e del pensiero filosofico occidentale, con particolare riferimento al sud Italia, Magna Grecia e Grecia. Durante gli eventi, gli studenti visitano questi siti con l’aiuto di Guide Specializzate, riscoprendo patrimoni antichi e inestimabili e calandosi attivamente nei luoghi in cui hanno operato i primi filosofi.

Percorso docenti

Durante i giorni del Festival, i docenti non sono semplici accompagnatori. Essi partecipano all’iniziativa con attività dedicate e percorsi laboratoriali. Grande attenzione è dedicata ai temi della cura, della relazione e dell’empatia: attraverso il dialogo, la condivisione e percorsi di formazione, i docenti sperimentano attivamente nuovi possibili modi di interpretare la relazione studente-discente.

I nostri luoghi


Basilicata

Una terra da scoprire, uno scrigno  di bellezze paesaggistiche. La Basilicata, con il suo patrimonio materiale e immateriale, racchiude in una sintesi strabiliante luoghi aspri e potenti,  calanchi arsi  e mare azzurro: contraddizioni apparentemente inconciliabili in cui si coniugano riflessione filosofica, antichi rituali sciamanici e utopie politiche che diedero lustro alla Magna Grecia. Le antiche strade della scuola pitagorica culminano con l’ area archeologica  di Metaponto, dove Pitagora insegnò alle donne e agili uomini come vivere e filosofare, proseguendo per Matera , capitale della cultura 2019, fino a Miglionico, sede del castello federiciano del Malconsiglio. Dalle alte vette dell’Appennino lucano alle dolci vallate, attraversate  da corsi d’acqua, aleggia il sentimento di una storia millenaria, che dalla preistoria giunge fino a Greci che vi approdarono nel VII sec. a.C., e prosegue con i Sanniti, i Romani, i Bizantini, i Normanni, gli Angioini, i Saraceni e gli Albanesi. Una regione schiva ma  vero crocevia  di culture e di linguaggi filosofici.

Sicilia

Il cuore pulsante del Mediterraneo, un enorme  triangolo di terra. La “trinacria”, in cui i quattro elementi la fanno da padrone. In nessun altro luogo della magna Grecia Acqua, Aria, Terra e Fuoco si uniscono in una sintesi cosi efficace e magnifica. La Sicilia è un luogo del cuore e della mente. La colonizzazione greca diede qui i suoi frutti migliori sia politici che filosofici. Città come Siracusa, Messina, Catania, Agrigento,  hanno dato vita a indiscusse potenze politiche e a scuole filosofiche tra le più significative. Empedocle è uno dei numi tutelari di questa terra cosi come lo è a’ muntagna: l’Etna, gigante buono e terribile, che veglia sui siciliani da sempre. Terra di templi maestosi e magnifici fatti di luce e arte, di miti, di odori e sapori forti e contrastanti cosi come le due forze cosmiche che agitano la vita: l’amore e l’odio.

Puglia

La Puglia, estrema propaggine della penisola italica, terra che si insinua tra oriente ed occidente verso il levante, respirando venti e salsedine, ataviche credenze, religiosità sincretiche ai limiti dell’ortodossia, dove la danza e la musica liberano da maledizioni e dal veleno della taranta. Le sue città furono fondate da coloni provenienti dal Peloponneso. Terra in cui la pietra diventa ragnatela di bellezza e leggerezza, lavorata come la schiuma del mare che erode le scogliere. Il mare: ricchezza e fortuna di questa terra, via d’accesso privilegiata e costruttrice di legami tra le diverse civiltà che hanno dato vita ad un pensiero meridiano, teso tra centro e periferia lungo una linea di confine che apre sempre a nuovi orizzonti di ricerca.

Grecia

“A chi pensa che la Grecia oggi sia un paese senza importanza voglio dire che non potrebbe commettere errore più grande. Oggi come un tempo la Grecia è della massima importanza per chiunque cerchi di trovare se stesso. La mia non è un’ esperienza isolata. E forse dovrei aggiungere che nessuno ha tanto bisogno di ciò che la Grecia ha da offrire quanto gli americani. La Grecia non solo è l’antitesi dell’ America, ma soprattutto è la soluzione dei mali che l’affliggono. Può sembrare poco importante economicamente, ma spiritualmente la Grecia è ancora la madre delle nazioni, la sorgente della saggezza e dell’ispirazione”. Cosi scriveva Henry Miller nel suo romanzo reportage sulla Grecia nel 1941. Noi potremmo solo aggiungere che gli dei abitano ancora lì dove tutto è nato, dove i paesaggi mozzafiato producono energie nuove e consapevolezze antiche a chi li attraversa. Dove è facile vivere quella vertigine del corpo e della mente che è la sindrome di Sthendal, quando si salgono le scale dell’acropoli ad Atene o si attraversa l’area sacra del più sacro dei santuari a Delfi; o quando si ascolta il suono della voce nel teatro di Epidauro . Tutto ciò che è natura e cultura ritrova il fondamento in quella terra che ancora oggi ci trasmette il senso del filosofare e di una possibile e irripetibile eudaimonia che ci riconcilia con l’umanità, perché i greci sono un popolo pieno di entusiasmo, di curiosità e di passione.

Elea - Velia

Se è vero che i luoghi sono inestricabilmente e magicamente legati a chi li abita e li rende vissuti, questo è ancor più vero per l’antica Elea. Il Mediterraneo con le sue insenature, porti, isole, penisole ha fatto in modo che le relazioni tra i popoli che vi si affacciavano lungo le sue coste fossero da sempre fitti e proficui anche se a tratti violenti. Così la fondazione di Elea, che secoli dopo verrà ribattezzata “Velia” dai Romani, affonda le sue radici nelle mitiche storie tramandate da Erodoto e Strabone. La grande migrazione greca intorno al VI sec. a.C. mise in moto uomini coraggiosi e amanti del rischio. Elea fu una delle prime colonie del sud Italia ad essere raggiunta dai Focei, popolazione greca che per prima fu capace di solcare il mare per lunghe distanze. Quando questi abili navigatori videro una costa accogliente, un corso di acqua dolce ed una insenatura protetta, fondarono una città. Nasce così, un nuovo insediamento di cui i resti ancora oggi visibili ci comunicano le suggestioni di un oracolo divino e un destino che era quello di dare vita alla filosofia occidentale. La scuola eleatica diventa una realtà unica, innovativa, che influenzerà tutta la cultura occidentale: Parmenide, Zenone ne sono i più illustri rappresentanti. In questi luoghi i Focei dopo aver ricevuto il permesso dalla vicina Paestum, resero il mito della sua fondazione uno dei più autorevoli di tutta l’antichità.
Ad Elea, discutere sull’ Essere era una realtà che veniva quotidianamente condivisa. Il Festival della Filosofia ripropone la domanda sull’Essere proprio a partire dagli insegnamenti di Parmenide riprende il viaggio parmenideo alla ricerca della autenticità in quelli che furono i suoi luoghi, e condividendo le sue lucide e profetiche indicazioni

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