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Sciacca - Palermo - Agrigento - Selinunte
Siracusa – Ortigia- Noto - Ragusa

"Amore_Odio" Sicilia

Amore_Odio

Le energie ataviche

Nata dalla rabbia e dalla forza del gigante ribelle Encelado, così come narra la grande epopea
mitologica della grecità mediterranea, la Sicilia accoglie il Festival della Filosofia in Magna Grecia
attraverso un percorso che da Palermo, Sciacca, Agrigento, Selinunte, fino a Siracusa, Noto e
Ragusa, ripropone territori tra i più cari ai colonizzatori ellenici. A partire da ottobre 2024 il
Festival della Filosofia in Sicilia è articolato in due programmi: uno nell’area occidentale l’altro in
quella orientale.
La prima tappa è Palermo città sorprendente, caratterizzata dalle meraviglie architettoniche Arabo
Normanne. Dichiarata dall’UNESCO di eccezionale valore universale e la giustificazione
dell’iscrizione sintetizza mirabilmente tale valore:
«L’insieme degli edifici costituenti il sito di “Palermo arabo-normanna e le
Cattedrali di Cefalù e Monreale” rappresenta un esempio materiale di convivenza,
interazione e interscambio tra diverse componenti culturali di provenienza storica
e geografica eterogenea. Tale sincretismo ha generato un originale stile
architettonico e artistico, di eccezionale valore universale, in cui sono
mirabilmente fusi elementi bizantini, islamici e latini, capace di volta in volta di
prodursi in combinazioni uniche, di eccelso valore artistico e straordinariamente
unitarie. Il sincretismo arabo-normanno ebbe un forte impatto nel medioevo,
contribuendo significativamente alla formazione di una koinè mediterranea,
condizione fondamentale per lo sviluppo della civiltà mediterraneo-europea
moderna».
Saremo poi a Sciacca una città che racchiude in sé secoli di storia, cultura e tradizioni, mantenendo
vivo il suo passato attraverso le sue strutture antiche e le sue tradizioni locali.
I Greci che si stanziarono a Sciacca provenivano dalla città di Selinunte, una delle più importanti
colonie greche della Sicilia. Selinunte fu fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci provenienti da
Megara Hyblaea.
La posizione strategica di Sciacca, con le sue risorse naturali come le sorgenti termali, rese la città
un luogo ideale per l’insediamento e lo sviluppo di una comunità prospera. I Greci sfruttarono
queste risorse, facendo di Sciacca una località di villeggiatura e benessere, nota con il nome di
“Thermae Selinuntinae” grazie alle sue acque termali benefiche. Durante il medioevo sotto la
dominazione Normanna divenne un importante centro. Fu in questo periodo che si costruirono
molte delle strutture ancora visibili oggi, come le mura della città e il castello dei Luna. Sotto il
dominio spagnolo, Sciacca continuò a crescere. La città fu un importante centro commerciale e
agricolo, noto per la produzione di grano, vino e olio d’oliva. Sciacca è famosa anche per la
lavorazione del corallo rosa. Tra le tradizioni più importanti per la popolazione è il carnevale di
Sciacca, con i suoi carri allegorici è tra i più famosi al mondo.
Visiteremo la Valle dei Templi di Agrigento l’antica Akragas fondata nel 580 da coloni greci
provenienti da Gela originari di Creta. Il Parco Archeologico della Valle dei Templi è un sito del
patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1997. Il parco si estende su circa 1300 ettari e include otto
templi principali, tra cui il Tempio della Concordia, uno dei templi dorici meglio conservati al
mondo.
La Valle dei Templi rappresenta un eccezionale esempio dell’architettura e della cultura greca,
nonché un importante simbolo del patrimonio storico e culturale della Sicilia. Incontreremo il mare
e le antiche e possenti testimonianze di una civiltà che è dentro le nostre radici. Entreremo in
contatto con uno dei temi più coinvolgenti della filosofia occidentale; rivivremo un’emozionante
esperienza guidati sia dalla filosofia di Empedocle, nume tutelare di questa terra, ultimo forse della
stirpe dei filosofi-sciamani, sia dalla raffinata arte sofistica di Gorgia. Amore e odio sono le energie
ataviche e talvolta oscure che fanno emergere la nostra più autentica forza vitale. Depositaria di
questa energia cosmica vitale è la Sicilia, il suo vulcano maestoso quale sintesi di amore e odio, di
tracotanza e prudenza. Tuttavia il perenne contrasto che agita il cosmo e noi stessi non distrugge,
ma anima e vivifica, l’eterno ritorno della ciclicità della vita in una circolarità rassicurante e
inquietante allo stesso tempo. Se a tutto questo si aggiunge l’ironia tagliente e la dissacrante
dialettica di Gorgia, si raggiunge la vera completezza.
Una terra in cui la potenza della luce è accecante e calda così come il buio è profondo e
spaventosamente silenzioso. Forse solo le parole del Principe di Salina possono esprimere al meglio
la complessa sintesi che questi luoghi ci trasmettono: “Sono almeno venticinque secoli che
portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori
[…] i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di
essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria…”
La loro grandezza, aggiungiamo noi, è quella di essere una delle porte di ingresso dell’accoglienza
dell’alterità. Condividiamo quanto la scuola medica di Empedocle sosteneva: che il sangue è sede
della vita e il cuore ne è il centro. Il festival della filosofia rinnova e riscopre insieme a te questa
certezza.

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