La Sicilia nata dalla rabbia e dalla forza del gigante ribelle Encelado cosi come narra la grande epopea mitologica della grecità mediterranea, accoglie il Festival della Filosofia di Magna Grecia attraverso un percorso che da Catania a Siracusa ripropone territori tra i più cari ai colonizzatori ellenici. Incontreremo L’Etna, il mare e le antiche e possenti testimonianze di una civiltà che è dentro le nostre radici. Entreremo in contatto con uno dei temi più coinvolgenti della filosofia occidentale; rivivremo una emozionante esperienza guidati dalla filosofia di Empedocle, nume tutelare di questa terra, ultimo forse della stirpe dei filosofi-sciamani. Amore e odio sono le energie ataviche e talvolta oscure che fanno emergere la nostra più autentica forza vitale.
Depositaria di questa energia cosmica vitale è la Sicilia, il suo vulcano maestoso quale sintesi di amore e odio, di tracotanza e prudenza. Tuttavia il perenne contrasto che agita il cosmo e noi stessi, non distrugge ma anima e vivifica l’eterno ritorno della ciclicità della vita in una circolarità rassicurante ed inquietante allo stesso tempo. Terra in cui la potenza della luce è accecante e calda così come il buio è profondo e spaventosamente silenzioso. Forse solo le parole del Principe di Salina possono esprimere al meglio la complessa sintesi che questi luoghi ci trasmettono: Sono almeno venticinque secoli che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori (…) i siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria… La loro grandezza aggiungiamo noi è quella di essere una delle porte di ingresso dell’accoglienza dell’ alterità.

Condividiamo quanto la scuola medica di Empedocle sosteneva che il sangue è sede della vita e il cuore ne è il centro. Il festival della filosofia rinnova e riscopre insieme a te questa certezza.